NASCE LA FONDAZIONE PER LA SCUOLA ITALIANA

DISPOSIZIONI MIUR/MUR

di Cinzia Cicciarello

 

Presentata a Milano il 24 giugno scorso, presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, la Fondazione per la Scuola Italiana, il nuovo ente no-profit, interamente finanziato da privati, che opererà in coordinamento con il Ministero dell’Istruzione e del Merito per recepire le esigenze territoriali e ottimizzare l’allocazione di risorse, attraverso lo sviluppo di progetti e bandi nazionali.

È stato contestualmente firmato il Protocollo di Intesa tra la Fondazione per la Scuola Italiana e il Ministero dell’Istruzione e del Merito. La Fondazione, frutto delle sinergie e dei contributi di UniCredit, Banco BPM, Enel Italia S.p.A, Leonardo S.p.A e Autostrade per l’Italia, in qualità di Sovvenzionatore, ha inaugurato la propria attività alla presenza del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. A supportare l’operato del Presidente della Fondazione Stefano Simontacchi, partner dello studio legale BonelliErede, il Consiglio di Amministrazione formato da Giovanni Azzone, presidente della Fondazione Cariplo, Fabrizio Palenzona, presidente del Gruppo Prelios, e Rosa Lombardi, Docente Ordinario dell’Università “La Sapienza” di Roma. 

Inoltre, per custodire lo spirito originario della Fondazione, è stato istituito un Collegio dei Garanti, formato da Mario Comba in qualità di Presidente, dai Professori Giampio Bracchi, Francesco Magni, Francesco Manfredi, Anna Maria Poggi, con l’Avvocato Umberto Ambrosoli Presidente di Fondazione BPM e Presidente di Banca Aletti, Maurizio Beretta Presidente della Unicredit Foundation e Nicolò Mardegan Direttore delle Relazioni Esterne di Enel S.p.A. Nello svolgimento della propria attività, la Fondazione ha fissato come obiettivo la raccolta di 10 milioni di euro nel primo anno, che si stima possano arrivare a 50 milioni entro il 2029, da investire, grazie al coordinamento con il Ministero dell'Istruzione e del Merito per definire le priorità degli interventi, a supporto delle scuole del Paese da Nord a Sud, consolidando così il dialogo virtuoso tra pubblico e privato in particolare nei settori produttivi in cui più forte è il fabbisogno non soddisfatto di competenze professionali.