INNOVAZIONE EDUCATIVA, IL PROGETTO FEDORA UNISCE SCUOLA E SOCIETÀ

di Luciano Di Spirito

 

Il progetto europeo FEDORA, coordinato dal gruppo di ricerca in Didattica della Fisica del Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi”, è stato inserito da CORDIS, servizio comunitario di informazione in materia di ricerca e sviluppo, fra quelli che si sono distinti nella proposta di un nuovo paradigma educativo.

FEDORA, che ha coinvolto più di 300 studenti delle scuole secondarie, 50 insegnanti, 40 ricercatori, nonché decisori politici, si è occupato della rigenerazione dell’ecosistema dell’apprendimento scientifico, sviluppando un modello orientato al futuro per favorire il pensiero creativo, la lungimiranza e la speranza attiva, come competenze necessarie nell’educazione scientifica formale e informale. Il progetto ha portato alla definizione di una serie di design principles che hanno trovato applicazione nelle reti di open-schooling di Bologna, Helsinki e Oxford. 

Questo perché, per abitare efficacemente il mondo contemporaneo, le studentesse e gli studenti di oggi hanno senza dubbio bisogno di acquisire nuovi tipi di competenze, come il pensiero sistemico e di foresight, necessarie per la gestione dell’incertezza e della complessità. Il divario tra la scuola e la società attuale impedisce, però, a molti giovani studenti e studentesse di percepire l’educazione scientifica come rilevante per la propria formazione. Obiettivo del progetto era quindi elaborare nuovi approcci per cercare di colmare il divario, reale e percepito, tra scuola e società. Coordinato dall’Università di Bologna, il progetto FEDORA (Future-Oriented Science Education to Enhance Responsibility and Engagement in the Society of Acceleration and Uncertainty) ha visto la collaborazione di cinque istituzioni di cinque paesi: l’Università di Helsinki (Finlandia), l’Università di Oxford (Regno Unito), l’Università Tecnologica di Kaunas (Lituania), l’Associazione “Teach the Future” (Paesi Bassi) e l’agenzia di comunicazione Formicablu (Italia).