IMBARCAZIONI PIÙ GREEN, LA RICETTA DELL'UE PER PROTEGGERE GLI ECOSISTEMI MARINI

di Andrea Lepone

 

Uno sforzo di sostenibilità che, in numeri, è richiesto soprattutto all'area del Mediterraneo e quindi all'Italia

Meno catture e imbarcazioni più sostenibili con motori green. Sono questi, in estrema sintesi, i pilastri su cui poggia la strategia dell'Unione Europea per garantire il futuro della pesca, contenuti nel corposo pacchetto per il settore presentato dalla Commissione Ue. Uno sforzo di sostenibilità che, in numeri, è richiesto soprattutto all'area del Mediterraneo e quindi all'Italia. Ricordando comunque che i vincoli della politica di settore, dall'altra parte del continente, sono alla base della scelta della Norvegia di non aderire all'Unione. 

Il “pacchetto” presentato dalla Commissione per migliorare la sostenibilità e la resilienza della pesca e dell'acquacoltura è composto da una comunicazione sulla transizione energetica delle imbarcazioni e da un piano d'azione per proteggere e ripristinare gli ecosistemi marini. Un secondo report, invece, si sofferma sui risultati ottenuti dall'attuale politica comune della pesca (Pcp) e delinea i possibili cambiamenti in vista di una nuova riforma dopo quella varata dieci anni fa. Infine, una relazione è dedicata al funzionamento dell'organizzazione comune di mercato.