LEGGERE O NON LEGGERE? IL BLOCCO DEL LETTORE

di Andrea Lepone

 

Un'inedita riflessione letteraria a cura della Dott.ssa Ornella Spagnulo

Oggi molti di noi passano più tempo davanti al cellulare e al computer che davanti a un libro. I motivi sono molteplici, e del resto il libro si è trasformato anche in formato elettronico, grazie all’ebook, così che, mentre si legge, si ha quasi l’impressione di navigare. “Chi non legge, a settanta anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto cinquemila anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'Infinito. Perché la lettura è un'immortalità all'indietro”, scrisse Umberto Eco. Ma a volte, nella vita, capita di perdersi e a un lettore accanito – o lettore “forte” – può capitare anche di fermarsi e non ritrovare più, dentro di sé, il solito interesse nello sfogliare pagine di carta e inchiostro. La domanda, tra tutte, è una: che fare?  Per esempio, si potrebbe partire dal silenziamento del cellulare. Così invadente, infatti, il telefono sembra interrompere un incanto, mentre si legge. Anche il computer, naturalmente, va spento. 

In particolare i Social Network possono essere dei veri tiranni e accalappiare la nostra attenzione. Poi sarebbe utile istituire un orario da dedicare quotidianamente alla lettura per creare un’abitudine. Questo è un punto, a mio parere, molto importante. C’è chi si trova bene a leggere prima di dormire, chi dopo pranzo, chi addirittura la mattina appena sveglio: ognuno ha i suoi ritmi e i suoi orari migliori, per scegliere quello giusto non occorre sforzarsi ma assecondare la propria natura. Un altro stratagemma è recarsi, senza troppe idee preconcette, in libreria per farsi tentare dall’acquisto di un libro nuovo di zecca, che presenti tematiche per noi interessanti. Accade spesso che dopo essere stati attraversati da un blocco del lettore, si scelga un volume completamente diverso dalle proprie letture consuete. Accade anche di cambiare gusti, infatti, e di passare da un periodo di preferenza dei classici a un periodo di curiosità per i contemporanei. C’è da dire che un momento di blocco succede abbastanza di frequente tra i lettori. Certe volte, bisogna solo accettarlo e ammettere di non sentire il bisogno di leggere, però con le antenne dritte per poterne sentire di nuovo il bisogno e riconoscerlo. Perdoniamoci se, iniziando un nuovo libro dopo un po’ di tempo, non abbiamo l’interesse di continuare. Perché alla fine per ritrovare la voglia di leggere, a volte, basta semplicemente cambiare libro.